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LE MEDIATECHE PUBBLICHE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA IN RETE

In Friuli Venezia Giulia la presenza di Associazioni cinematografiche storiche come La Cappella Underground di Trieste, Cinemazero di Pordenone, Kinoatelje di Gorizia, la Cineteca del Friuli di Gemona e il Centro Espressioni Cinematografiche di Udine fa si che si sviluppino fin dalla metà degli anni ’80 importanti archivi audiovisivi su supporto analogico frutto, in gran parte, di videoregistrazioni televisive su videocassette VHS.

Allo stesso tempo si avvia un’esperienza pilota con il mondo della scuola finalizzata a promuovere la didattica dell’audiovisivo in molte scuole di ogni ordine e grado della nostra regione. Questa particolare attitudine è influenzata anche della presenza nelle due Università degli studi di Udine e Trieste di diversi corsi di Storia e critica del cinema e di Scienze della comunicazione.

Questi due elementi consolidati da tempo nel territorio regionale – esistenza di archivi audiovisivi storici e attività di promozione della didattica del linguaggio audiovisivo nelle scuole – troveranno un adeguato riconoscimento nelle Linee guida predisposte dalla Commissione regionale per il cinema nel 2005 quale documento preparatorio per la legge regionale sul cinema e gli audiovisivi allora in via di predisposizione.

Una legge per il cinema e gli audiovisivi in Friuli Venezia Giulia

Il 6 novembre 2006 con voto unanime del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia viene approvata la l.r. n. 21  “Provvedimenti regionali per la promozione, la valorizzazione del patrimonio e della cultura cinematografica, per lo sviluppo delle produzioni audiovisive e per la localizzazione delle sale cinematografiche nel Friuli Venezia Giulia”: per la prima volta in Italia viene istituita all’art. 7 una “Rete di mediateche pubbliche”.

L’obiettivo che si pone la Regione è quello di “promuovere la costituzione e lo sviluppo nel territorio di un sistema regionale di mediateche pubbliche operanti almeno a livello provinciale quali organismi qualificati e tecnologicamente adeguati per la gestione di servizi per:
l’accesso alle opere e ai documenti audiovisivi da parte delle istituzioni scolastiche, universitarie, e di tutti i cittadini, nel rispetto delle disposizioni previste in materia di Protezione del diritto d’autore;
la diffusione della cultura e del linguaggio cinematografico ed audiovisivo;
la promozione della documentazione audiovisiva e multimediale del territorio;
la conservazione, la digitalizzazione e catalogazione del patrimonio audiovisivo, in collaborazione con il Centro regionale per la catalogazione e il restauro e con la Cineteca del Friuli…;”

Nasce la rete regionale delle mediateche

Dopo l’adozione del previsto regolamento, emanato previo parere della Commissione regionale per il cinema e l’audiovisivo, alla fine del 2007 vengono accreditate quali mediateche di sistema le seguenti realtà:
Mediateca Pordenone  di Cinemazero (vedi scheda)
Mediateca “Mario Quargnolo” di Udine  (vedi scheda)
Mediateca di Trieste della Cappella Underground  (vedi scheda)
Mediateca provinciale di Gorizia - goriška pokrajinska mediateka “Ugo Casiraghi” (vedi scheda)

Si tratta, indubbiamente, di un modello assolutamente originale capace di mettere insieme le più tradizionali funzioni di public library (servizio di prestito e consultazione dei documenti audiovisivi), con quelle di laboratorio multimediale e di sviluppo delle attività didattiche e di formazione.

A che punto siamo oggi?


Grazie al finanziamento regionale attivato fin dalla legge di bilancio del 2007, per la somma complessiva di 280 mila euro, è stato possibile avviare la costruzione del sistema di mediateche regionale.
Nel marzo del 2008, dopo i necessari lavori di restyling e di ampliamento degli spazi disponibili, è stata riaperta nel complesso trecentesco del convento di S.Francesco – ora di proprietà comunale – la Mediateca Pordenone gestita dall’associazione culturale Cinemazero.

Nel giugno del 2009 dopo gli indispensabili interventi di ristrutturazione ed adeguamento dell’abside del Visionario di Udine è stata inaugurata ed aperta al pubblico la Mediateca “Mario Quargnolo” gestita dal Centro per le Arti Visive.

Nel marzo del 2010 verrà invece inaugurata all’interno del complesso denominato “Palazzo del cinema” di piazza Vittoria a Gorizia la Mediateca “Ugo Casiraghi” gestita da un “consorzio” di enti composto dalla Provincia di Gorizia, Transmedia, l’associazione Kinoatelje e il corso DAMS dell’Università di Udine e Trieste.

A Trieste è attiva da tempo presso i locali dell’associazione Cappella Underground l’omonima Mediateca. In prospettiva futura, probabilmente entro il 2011, quando la Provincia di Trieste completerà i lavori di ristrutturazione della Casa del Portuale e il progetto Casa del Cinema diventerà realtà, la Mediateca verrà ospitata in questo nuovo spazio pubblico.

Grazie alla collaborazione con il Centro Regionale di Catalogazione e Restauro dei Beni Culturali di Villa Manin si è avviato fin dal 2008 un percorso per la realizzazione di una scheda di catalogazione audiovisivi condivisa, fatto che permetterà la messa in rete di tutti i documenti audiovisivi delle mediateche  in un unico OPAC. Parallelamente è stato avviato un progetto di catalogazione libraria condivisa, con il supporto della CG Soluzioni Informatiche, che permetterà di consultare i materiali a stampa posseduti dalle Mediateche Provinciali in un unico catalogo. Sarà così possibile per ogni utente accedere on line al catalogo audiovisivi e al catalogo librario delle mediateche ed attivare le procedure di prestito o consultazione da ogni angolo della nostra regione.

Solo allora il progetto di realizzazione di una rete regionale di mediateche pubbliche potrà dirsi completato: sarà la prima volta che questo accade in Italia. Un esempio concreto delle potenzialità della sussidiarietà in ambito culturale: un piccolo miracolo di cui andare fieri.