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THE ZERO THEOREM - TUTTO È VANITÀ
Stravagante e riflessiva. Questa è la storia che ci viene rappresentata nel film The Zero Theorem di Terry Gilliam. Veniamo a conoscenza dell'abile ma introverso hacker Qohen Leth il cuo scopo della vita è, ironicamente, cercare di capire se ci sia un senso a questa esistenza che tutti i giorni porta avanti; e per ottenere questa risposta è fermamente convinto che un giorno una telefonata improvvisa gli rivelerà finalmente la soluzione ai suoi dubbi. Nell'attesa di ciò il suo lavoro consiste nell'analizzare dati e risolvere formule ma per farlo è costretto ad uscire di casa per andare a lavorare, dettaglio che gli crea ansie, poiché lo porta a stare lontano dal telefono.

Personaggi quasi surreali accompagnano la storia di questo film, a partire dal protagonista o dal compagno di lavoro e fino alla dottoressa/intelligenza artificiale. Ma questi personaggi non rappresentano semplicemente delle mere figure all'interno di un film, ma incarnano sentimenti ed emozioni che tutti i giorni molti di noi proviamo e ai quali diamo le nostre personali interpretazioni.
Miniatura immagine
Sia l'ansia o la sofferenza del protagonista, che la solitudine e l'amore della spogliarellista innamorata o l'esuberanza e l'intraprendenza del figlio prodigio del manager sono tutte figure che rispecchiano in minima o grande parte le sfaccettature dell'animo umano. Ed è tramite loro che il film vuole offrirci una nota autoriflessiva, su noi stessi e su tutto ciò che ci circonda. Non è una pellicola atta ad intrattenere, certo c'è una trama e molti aspetti che incuriosiscono, ma è un filosofeggiare continuo che porta a porsi domande, quesiti e dubbi senza però regalare troppo facilmente risposte che portino a risoluzioni rapide. È l'anima il principale spettatore di questo film, non la persona che cerca puro e semplice intrattenimento.

Dal punto di vista tecnico il film è deliziosamente curato, con ambienti particolari ed una recitazione grandiosa, merito certo di una direzione impeccabile. Anche questa volta Gilliam riesce a regalarci un lavoro degno della sua fama, e a distanza di anni da Brazil, riesce con The Zero Theorem ad riaffermare la propria abilità nel creare film capaci di fissarsi nella memoria di chi li ha visti.

Se si cerca una storia semplice ed esaustiva, The Zero Theorem non è il film più adatto. Più che un comune film, è una pellicola sull'auto-investigazione dell'essere umano, sul perché esistiamo e sullo scopo delle nostre vite, temi che rappresentano appieno la condizione dell'uomo in ogni tempo.


Marco Tamburlini