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MONDOVISIONI - TOMORROW
TOMORROW (2012)
Regia: Andrey Gryazev
Origine: Russia; col., (100')
Soggetto e sceneggiatura: Andrey Gryazev
Fotografia: Andrey Gryazev
Musica: Dmitriy Pereverten (Salvador)
Montaggio: Andrey Gryazev
Miniatura immagine
Sotto il nome “Voina”, dal 2007 gli attivisti russi organizzano performances artistiche anti-stato, anti-autorità, nella speranza di poter cambiare la condizione del loro paese.
Tomorrow e la storia dei fondatori di questo collettivo, Vor e Koza, dei loro amici e alleati che insieme resistono mentre creano azioni eclatanti, esternando il loro dissenso verso una società corrotta e immobile. Una vita da reietti, vulnerabili ma mai così liberi di poter professare le loro opinioni, accettando le dure conseguenze che questa emancipazione comporta.
Per l'essere umano, esprimersi attraverso una qualche forma d'arte è un metodo sicuro per rappresentare il proprio punto di vista su un mondo in divenire, nel tentativo di dare disciplina al suo stato di perenne disordine. Per il gruppo di artisti russi Voina si tratta di andare al di là dell'essere semplicemente creativi, per sviluppare l'unico modo a loro concesso per resistere a una situazione al limite del sopportabile. Il nome con cui sono conosciuti al mondo significa “guerra”, contro il governo, le forze dell'ordine, l'ingiustizia dei potenti e la loro storia si costruisce passando attraverso lo sguardo narrativo di Andrey Gryazev. Una partenza in medias res, la trama prende possesso dello schermo senza spiegazioni e continua ad edificarsi solo ed esclusivamente basandosi sulle immagini proposte da una macchina da presa traballante, lasciando allo spettatore il compito di mettere insieme gli indizi e capire la filosofia sotterranea di questi autori alternativi.
 La chiave di lettura sta nel capire in quale punto i loro sforzi diventano Arte, quando non devono e non possono più essere interpretati come azioni illegali e violente atte a smuovere un gran polverone per poi dissiparsi nel nulla da cui sono nate. L'esistenza dello stesso Tomorrow - e la sua presentazione a festival minori e maggiori – diventa un indizio fondamentale per risolvere l'equazione, un uomo solo che alza la testa e cerca sostegno prima nel mondo esterno per poi di conseguenza porre fine alla forte repressione riscontrata in patria. Per fare questo guarda la realtà dei suoi protagonisti attraverso occhi scevri di pregiudizio e volenterosi nel mostrare ogni momento di questa lotta, anche il più intimo o banale, prendendo come modello l'ingenuità di Kasper, un bambino che ha come genitori il Fervore e la Resistenza. Dalla loro unione scaturisce un' attività artistica su cui si scriveranno dei libri, che verrà trattata come una pagina gloriosa della storia politica moderna della Russia. Tutto questo domani. Oggi invece aver ribaltato un'auto della polizia si traduce ancora con cinque anni di carcere, e l'accusa è teppismo.

Margherita Merlo
mediacritica.it 

Dove e quando
Kinemax Gorizia
22/11/2012
20.15