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LUPIN III – IL CASTELLO DI CAGLIOSTRO
Ambientazioni squisite ed animazioni impeccabili degne del regista che ci regalerà capolavori come La città incantata e Il castello errante di Howl, riescono a dare un'eleganza e una qualità senza precedenti all'avventura del nostro ladro gentiluomo, catturando l'attenzione dal primo fotogramma fino all'ultimo, coinvolgendo, crediamo, anche i non appassionati della saga.

47.000 disegni e 110 minuti di dettagli ed animazioni accompagnano Lupin e la sua banda di ladri nel film d'animazione firmato Miyazaki. Lupin assieme al suo compagno d'avventure Jigen, s'accorge che il denaro rubato ad un casinò in verità è denaro contraffatto del famigerato falsario “il Capro”, che sta soggiogando l'economia mondiale. Scoperto ciò decide di avventurarsi a Cagliostro, piccolo Stato Sovrano situato in una simil Svizzera o dintorni, dove incontrerà Clarisse, figlia dell'ex-sovrano, costretta da un malvagio conte a sposarsi con lei per meri scopi politici ed economici.
Miniatura immagine
ll film ruota dunque attorno al tentativo di Lupin e soci di salvarla, sconfiggere i malvagi e scoprire il segreto che si cela dietro al famigerato castello di Cagliostro.

Questo è il primo incontro fra Miyazaki e Lupin ed il risultato non può che considerarsi pienamente soddisfacente; non solo dal punto di vista delle inquadrature, del ritmo, delle animazioni e della qualità grafica che il film palesa, ma anche dal punto di vista della storia, basata sul racconto de La Contessa di Cagliostro scritta da Maurice Leblanc nel 1924, dove non mancano mai colpi di scena e non si corre il rischio di cadere in banalità, e quindi annoiarsi. In un film che può quasi essere definito “Lupin-centrico” rimane poco spazio per i personaggio di contorno. Solo il personaggio di Clarisse risalta grazie alle sue caratteristiche da eroina, un archetipo tanto caro a Miyazaki.

Dunque un film che non delude e, anzi, riesce a deliziare appieno anche chi non è appassionato della saga del ladro Lupin III, grazie alla magistrale dedizione di Miyazaki nel curare particolari e dettagli e nel creare storie mozzafiato.


Marco Tamburlini