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I LOVE RADIO ROCK
Una nave pirata al largo del mare della Gran Bretagna: scopo? Trasmettere rock and roll 24 ore al giorno. La BBC concedeva al massimo due ore di musica, ma quasi 25 milioni di persone ascoltavano continuamente la “radio pirata”, tanto da coinvolgere il Ministro Dormandy (Kenneth Branagh) che, approfittando del momento, cerca di dichiarare illegale la musica pirata. Nel frattempo sulla nave arriva Carl (Tom Sturridge), espulso da scuola e figlioccio del capo Quentin (Bill Nighy). Insieme agli otto deejay, tra cui “il Conte” (Philip Seymour Hoffman), Carl imparerà i valori dell'amicizia e dell'amore, ma soprattutto capirà l'importanza della musica.
Miniatura immagine
Richard Curtis, dopo aver firmato sceneggiature romantiche hollywoodiane come Quattro matrimoni e un funerale e Notthing Hill, torna nella sua Gran Bretagna per raccontare un tema che ha segnato il Paese: il rock. E lo fa con il suo film più sentito e personale. Tutto ruota intorno alla nave pirata che si trova nel Mare del Nord, ma la vera protagonista di I love radio rock è la musica. Quella musica che a fine anni '70 ascoltavano milioni di persone, chi al lavoro, chi in auto o a letto. Il Mondo stava cambiando e Curtis riprende il conflitto politico-sociale delle radio pirata. Da una parte il Ministero cerca di opporsi a questa nuova “iniziativa”, dall'altra ci sono i deejay che cercano la libertà di parola e la trasmettono alle persone che li ascoltano, che sembrano vivere con la radio accesa. Il loro modo di comunicare, oltre a confessioni personali, spazia dai The Beach Boys ai The Kinks, dai The Who a tutti i più importanti brani del momento.
È il rock la colonna portante del film, l'anima che quasi tutti sembrano avere. Perché, in fondo, si tratta di un grande amore che neanche nel momento di maggior difficoltà riescono ad abbandonare. Sulla nave sembra aleggiare la rivoluzione del '68, fatta di sesso, droga e rock'n'roll, ma non solo. Soprattutto l'ultimo arrivato, Carl, imparerà, nonostante tutto, a conoscere e vivere sulla propria pelle quella realtà che è diventata mito, ma anche ad apprezzare i sentimenti dell'amore e dell'amicizia. I personaggi non possono essere più diversi, eppure condividono tutti la stessa filosofia di vita, la stessa passione. E Curtis vuole semplicemente ricordarci che il rock è “la meraviglia del mondo”.

Martina Farci - Mediacritica
Dove e quando
Kinemax Gorizia
11/10/2012
20.30