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Mediateca.GO "Ugo Casiraghi"
mediateca provinciale di Gorizia

Via G. Bombi, 7
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Tel +39 0481 534604
fax +39 0481 539535
info@mediateca.go.it

Sala studio
dal lunedì al venerdì
dalle 10 alle 19

Distribuzione
dal lunedì al venerdì
dalle 15 alle 19

 
 
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èSTORIA IN MEDIATECA
VENERDÌ 24 MAGGIO

Mediateca Ugo Casiraghi, 10.30-11.30
Linea Frontiera Nord, 1908-1918. L'Italia aspetta il nemico
Dalla progettazione prevista nel piano di difesa nazionale del 1908 alla sua realizzazione, subito intrapresa e per molti versi conclusa solo nel 1917, la Linea Frontiera Nord, erroneamente conosciuta come "Linea Cadorna", fu muto ma importante testimone di un'invasione mai tentata da parte dell'impero Austroungarico attraverso le alpi lombarde, su una linea che univa il Lago Maggiore, il Lago di Como e la Valtellina. Una storia di soldati, di operai, ma anche di famiglie e di economia di guerra che, per una decina di anni, è stata volta tutta alla costruzione di batterie corazzate, appostamenti, trincee, osservatori. Tutte opere per la gran parte inutilizzate, ma mai inutili.
Miniatura immagine
In collaborazione con Museo della Guerra Bianca in Adamello di Temù (BS).
Interviene Marcello Villan.


Mediateca Ugo Casiraghi, 11.30-13

Don Guglielmo Biasutti. Il presente del passato, il presente del presente, il presente del futuro
Un appuntamento dedicato alla figura di don Guglielmo Biasutti e alle sue opere, in particolare la pubblicazione di un importante testo scritto a favore della Comunità Ebraica, in seguito alla quale don Biasutti dovette abbandonare l'opera del Bearzi cedendola ai salesiani e poi proseguire il suo cammino di fede come Cappellano Miltiare della Legione Tagliamento, schierata in Russia durante il secondo conflitto mondiale.

In collaborazione con UNIRR – Unione Nazionale Italiana Reduci di Russia.
Intervengono
Francesco Maria Cusaro, Pierluigi Lodi, Guglielmo Biasutti, Italo Cati, Olivotto Marino.


Mediateca Ugo Casiraghi, 15-16

Il ricongiungimento famigliare: fondamento giuridico e il caso delle comunità per minori non accompagnati
La conferenza tratterà la tematica del ricongiungimento famigliare: nella prima parte si darà conto delle norme italiane e internazionali che regolano tale istituto giuridico; nella parte successiva, sarà presentato il libro “Il bianco e i neri”, dedicato ad esperienze lavorative in comunità di accoglienza.

In collaborazione con MSOI Gorizia - Movimento Studentesco per l’Organizzazione Internazionale.
Intervengono
Luca R. Isa, Riccardo Malaspina, Fabio Spitaler.


Mediateca Ugo Casiraghi, 16-18
Famiglie è memoria. Dialoghi intergenerazionali ieri oggi
Nella società odierna si nota una grande caduta di valori. Può essere la sua causa attribuita alle famiglie? Non più, come da tradizione, unite e indissolubili trasmettitrici di valori attraverso all'esempio più che con le parole? La responsabilità di questa caduta viene spesso data alla Scuola, che invece la ritiene delle famiglie. Sono le domande a cui cercheranno di rispondere, ciascuno secondo la propria esperienza e competenza, i membri insegnanti, esuli giuliani e storici del blog Odòs.

In collaborazione con Odòs, blog dei liberi pensatori.
Intervengono
Silva Bon, Giorgio Ledovini, Biagio Mannino, Carmen Palazzolo, Anna Piccioni, Diego Redivo.


Mediateca Ugo Casiraghi, 18-19
Divulgare la scienza storica: public historians alla prova dei social networks

La repentina e definitiva consacrazione di internet e del medium digitale quale mezzo principale di informazione di massa, avvenuta negli ultimi vent’anni, se da una parte ha portato ad un incremento esponenziale della circolazione di informazione storica e culturale quotidiana, dall’altro ha mostrato – e mostra continuamente – la pericolosità della diffusione incontrollata di notizie storiche, spesso false (disambiguate o volutamente manipolate) e, soprattutto, non filtrate da norme e criteri comunemente adottati dalla comunità storica scientifica. Per gli studiosi, il problema è tutt’altro che irrilevante: esso può comportare, al contrario, una riflessione profonda sul futuro stesso del mestiere dello storico. Lo storico, oggi, è chiamato a rinnovarsi e a riappropriarsi di una centralità nel campo dell’informazione, soprattutto per quel che riguarda l’educazione ad un corretto uso delle notizie circolanti nella rete e al riconoscimento della loro maggiore o minore attendibilità, mettendo a disposizione i propri strumenti di lavoro. Cosa può fare, dunque, uno storico “in rete” o, ad esempio, su un social network?

In collaborazione con
Associazione Parentesi Storiche.
Interviene
Alessandro Rigo.
SABATO 25 MAGGIO

Mediateca Ugo Casiraghi, 11-12
Liberi di scegliere
Le mafie hanno confiscato la vita di tante persone. Ma oggi cresce un fermento silenzioso da raccontare. Perché molte donne e madri vogliono cambiare campo e ridare ossigeno alla loro voglia di libertà, di vita, di dignità. Si ribellano all’obbedienza ai clan per amore dei propri figli, a cui vogliono garantire un futuro libero. Sono sempre più le donne che si rifiutano di ritenere quella mafiosa l’unica organizzazione sociale possibile. Donne che hanno deciso di infrangere codici millenari fondati sulla violenza, sulla minaccia e il rispetto timoroso di un ruolo subordinato. Chiedono una mano per fuggire dalle mafie con i loro figli.
Saranno raccontate storie di donne che lasciano la famiglia nella quale sono trattate come schiave e dove i ragazzini sono destinati a essere uomini della 'ndrangheta e le ragazzine mogli di uomini di 'ndrangheta, per entrare invece in un circuito totalmente diverso in cui saranno ospitate, in località lontane da quelle di provenienza.

In collaborazione con Libera - Coordinamento provinciale di Gorizia.
Interviene Enza Rando.


Mediateca Ugo Casiraghi, 12-13
Trieste e la scienza. Storia di famiglie
Trieste è nota per i moderni centri di ricerca d'eccellenza, ma la città ha una tradizione scientifica che affonda le radici in più di duecento anni di storia. Una storia affascinante che si intreccia con quella delle famiglie borghesi che hanno vissuto le vicende di una città in costante subbuglio.

In collaborazione con
MGS Press e Sissa Medialab, Trieste.
Conversano Davide Ludovisi, Federica Sgorbissa.


Mediateca Ugo Casiraghi, 15.30-17
Italia sotto inchiesta: da Peppino Impastato a Mafia Capitale
Un’inchiesta giornalistica dipana i fili del rapporto tra Stato e mafia partendo dall'attivismo di Peppino Impastato per arrivare a Mafia Capitale e alle mafie del nord. Si ricostruiscono i fatti grazie alle testimonianze di chi la mafia la combatte in casa propria, nel proprio lavoro, nelle aule dei tribunali o sulle pagine stampate. Da don Ciotti a Giancarlo Caselli, da Franca Imbergamo a Giovanni Impastato, da Lirio Abbate a Carlo Lucarelli, un inserto fotografico d’autore arricchisce il lavoro mostrando i volti di chi lotta, senza paura e con determinazione.

Intervengono Ivan Vadori, Elia Falaschi.
Coordina Marta Daneluzzi.


Mediateca Ugo Casiraghi, 17-18
La Luna di sotto
Anno 1944. La sorte del conflitto mondiale si sta delineando, ma nella Zona d'operazioni del Litorale adriatico i tedeschi sono ancora in grado di piegare la Resistenza italiana e slovena. Per tentare di comporre i contrasti che dividono il fronte antinazista Togliatti da Mosca invia il compagno Settimo, navigato dirigente del Comintern, reduce della guerra di Spagna. Tratto da una storia vera, il romanzo, ambientato a Trieste e nella selva di Tarnova, svela i complessi e tormentati rapporti tra comunisti italiani e sloveni alla vigilia della liberazione della Venezia Giulia dai nazifascisti, premessa per la successiva occupazione jugoslava.

Intervengono Maria Irene Cimmino, Franco Petracco, Andrea Ribezzi.


Mediateca Ugo Casiraghi, 18-19.30
Giulio Cesare, l'ultimo trionfo
Nel 44 a. C. Caio Giulio Cesare aveva già celebrato cinque trionfi per le vittoriose campagne in Gallia, in Egitto, nel Ponto, in Africa e per aver sconfitto in Spagna Gneo Pompeo, figlio di Pompeo Magno. Ma c'è un altro trionfo che gli appartiene: il rito funerario. Diretto da un'accorta regia politica e accompagnato dalle parole che Marco Antonio pronuncia nel momento della lettura del testamento, esso segna la fine della fase repubblicana e l'inizio del principato nel nome di Ottaviano. Si delinea così una complessa architettura del potere, costruita sulla base di altrettanto complessi vincoli di parentela, rapporti interpersonali, scelte di opportunità politica.

Intervengono Tiziana Bertogna, Giuseppe Liani, Marco Zaramella.
Coordina Alessio Sokol.
 
 
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