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Aldo Grasso, Prima lezione sulla televisione, Laterza, 2011, 142 p.
Dopo molti libri dedicati alla televisione, Aldo Grasso collabora alla collana Prime lezioni edita da Laterza, dove si occupa di fornire appunto un’introduzione ai fondamenti del mondo televisivo. Grasso ci accompagna in un rapido percorso lungo la storia di questo medium cercando di dare un’equa attenzione ai vari significati della parola “televisione”: produzione di contenuti, trasmissione di segnale, dispositivo fisico da cui si fruisce e modello di business. La prima parte del libro è dedicata alla storia del mezzo e in particolare al suo ruolo nella storia degli italiani. Prima dal punto di
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vista della sua evoluzione tecnica: dalle prime sperimentazioni che portarono alla presentazione della prima televisione all’Esposizione Universale di New York nel 1939, fino ad arrivare al recentissimo passaggio al segnale digitale. Poi dal punto di vista sociale: dal suo ruolo nella formazione e nell’educazione degli Italiani, alle controversie sui livelli della volgarità dei programmi di oggi. Una seconda parte è dedicata ai contenuti, con un elenco dei principali generi televisivi e delle rispettive caratteristiche: la serialità americana, lo sport, i reality, i talkshow, l’informazione e la messa in scena di un evento mediale. Si conclude infine con la presentazione della situazione della televisione oggi, nell’era della convergenza, dove per guardare la televisione spesso non viene neanche coinvolto il televisore.
Il complesso di argomenti trattati, fatti citati e questioni introdotte è molto vasto ma il linguaggio usato da Grasso è sempre chiaro e sintetico. A fare difetto è forse il titolo che non ne è la descrizione più appropriata. Infatti più che una lezione introduttiva sull’argomento si è di fronte a un vero e proprio bignami sulla televisione. Più che una “prima lezione” è la lezione riassuntiva dell’intero corso.

Sandra Nadalin a cura di “El Bradipo” www.elbradipo.net