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Appuntamento a Belleville – Collector's Edition (2003, 78')
Il primo lungometraggio di Sylvain Chomet è una piccola storia d’altri tempi raccontata attraverso il tratto particolarissimo del disegnatore franco-canadese. La storia del giovane e triste Champion, che ha i connotati e lo sguardo malinconico di Fausto Coppi ̶  e che trova nel ciclismo la sua unica fonte di gioia  ̶  della nonna/allenatrice Madame Souza e del loro cane Bruno ossessionato dai treni, si intreccia con quella di tre gemelle note come Les Triplettes, antiche glorie del jazz che vivono esibendosi in un vecchio teatro fuori dal tempo e cacciando rane nei fossi. I personaggi si ritrovano tutti a Belleville, dove le vecchiette abitano e dove Champion viene portato dai rapitori che lo hanno prelevato durante il Tour de France per sfruttarlo come motore di un marchingegno per corse illegali. Madame Souza e il cane Bruno accorrono in suo aiuto e, con la collaborazione delle Triplettes, riescono a trarlo in salvo.
Miniatura immagine
Se la trama è talmente esile da risultare a tratti inconsistente, al punto di strappare, soprattutto nella parte centrale, qualche sbadiglio allo spettatore, lo stile raffinato, il tratto inconfondibile del disegno e la poesia surreale rendono Appuntamento a Belleville un piccolo gioiello. Lo stile visivo di Chomet è estremamente personale ed evocativo: un minuzioso realismo, attento e concentrato su ogni dettaglio, si accompagna a una totale libertà nelle dimensioni e nelle proporzioni, in modo da creare un mondo vivo e coinvolgente, che rimane impresso a lungo nella memoria. Oltre all’accuratissimo disegno, un divertente sapore retrò, molte citazioni, una colonna sonora anni Venti con qualche incursione nella musica classica, gusto del nonsense e umorismo surreale sono gli ingredienti con cui Chomet confeziona questa deliziosa favola stralunata. Risulta evidente l’influenza di Jacques Tati, influenza confermata dall’uscita nel 2010 de The Illusionist (L'illusionista), film che Chomet ha tratto da una sceneggiatura inedita dello stesso Tati.
Presentato fuori concorso al 56° Festival di Cannes e accolto con grande entusiasmo, nel 2004 Appuntamento a Belleville è stato nominato all’Oscar come Migliore canzone originale e Miglior film d’animazione.

Lorenzo Cibrario
Sezione a cura di “El Bradipo” www.elbradipo.net